Ciccio di NeuroShock ha organizzato un imperdibile appuntamento per sabato 13 e domenica 14 Marzo.
Siamo tutti invitati all’Abetone, presso il seaside park, che per l’occasione verrà traslocato in Piazza dell’Abetone.
Sabato 13 Marzo 17:30 – 19:30 strutture aperte per provare e iscrizioni presso la casetta 5 euro
19:30 – 21:30 snowboard contest free session con montepremi in materiali
21:30 free grill offerto da neuro tola tola e dogo street.
A seguire session di dj set stan dj neuro resident e i joker local dj
Domenica 14 Marzo free snowbord al Seaside park tutto il giorno.
Skipass convenzionati a € 29 disponibili direttamente alla casetta del Seaside Park (basta chiedere di Ciccio, impossibile sbagliare…)
Electric sarà presente al prossimo al MIDO di Milano (fiera internazionale dell’ottica) 2010 per presentare la nuova collezione EVRX la prima collezione Electric di occhiali da vista.
Comincia a Modena al Vox Club il tour LIVE WORLD PREVIEW di DEATH CREW 77 con BLOODY BEETROOTS in Italia.
Bob Rifo, accompagnato da 2 fedeli luogotenenti, eseguirà dal vivo i pezzi dell’ultimo album.
E dopo l’esibizione live, la serata proseguirà ospitando il duo milanese Pink is Punk, che reduce dal tour asiatico li accompagneranno anche nelle altre date.
Ecco dove potete trovare l’evento nelle prossime settimane.
19 Modena – Vox Club
25 Milano – Magazzini Generali
26 Roma – Atlantico
27 Padova – Padova Fiera
Noi supportiamo Andrea & Nico giovedì sera qui a Milano ai Magazzini, voi fate lo stesso nel club più vicino…
Gli Architetti giapponesi di SANAA devono aver deciso che avere un sito internet non è poi così importante. Meglio dedicarsi alla costruzione dura e pura… E come dar loro torto! Tra pochi giorni inaugura a Losanna il loro Rolex Learning Center, esempio paradigmatico di come curvare e modellare il cemento armato. Per maggiori informazioni c’è, come sempre, ArchDaily.
Se mi chiedessero di descrivere Tobias Scherlin, direi che è un vero animale da party capace di ridursi in condizioni da coma e resuscitare magicamente al mattino per saltare sulle strutture del KingLaurin snowpark.
Chi è stato presente all’ultimo Subject Schlern non può che darmi ragione.
Dopo aver girato in tutte le run del contest di sabato, si è presentato direttamente al party ancora vestito da snowboard con tanto di boots ai piedi in visibile stato “confusionale”. Dopo una notte travagliata alle 10 di domenica era già in park come se niente fosse e si è permesso di vincere la gara dei 360 con uno stiloso fs 360 Doublegrab.
Un weekend che ha messo a dura prova tutti, riders e addetti ai lavori distrutti dopo due giorni di contest, party e bevande locali.
Grazie ai ragazzi del Panettone Bros e Alex di Fakie, come sempre super ospitali.
Nel corso del 2009 ArchDaily è diventato il website di architettura più visitato e questa notizia non ci sorprende vista la quantità di contatti che il post pubblicato a maggio ha portato al bastard store. ArchDaily ha deciso di celebrare i successi raggiunti nell’ultimo anno con il Building Of The Year 2009 award votato dai lettori.
Adesso il bastard store ha raggiunto la fase finale delle votazioni entrando nella Top 5 della categoria Interiors… non è poco vista la quantità dei progetti in nomination ma manca ancora il tocco finale di tutti i supporters dotati di Facebook o Twitter.
Ieri sera è passato a trovarci dj Gruff e, come di solito fa perchè è un ragazzo educato, non si è presentato a mani vuote. Stavolta nessuna bottiglia di sakè pregiatissima ma il suo ultimo lavoro: Sandro O.B.
Quindici tracce con un bel pò di featuring, insieme a Gruff infatti ci sono Antonio Tarantino, Clementino, Cenzou, Svez, Marco lombardo, Esa, 2p, Pijei Gionson, Walter Buonanno aka Bonnot (Assalti Frontali), Bioschi, Dre Love, Daniele Pulimeno, Sawerio, Paura, Niko Md, Ekspo, Monom3 e Drugo.
Il disco é un viaggio che ripercorre i luoghi che hanno segnato la vita di Gruff nella musica, mentre nelle liriche vere e proprie acrobazie che vanno dalla poesia pura al non sense e scratch paurosi sempre messi al posto giusto.
Quello che mi piace di Gruff è che lui ci crede davvero, fa la sua cosa come vuole lui senza preoccuparsi di strizzare l’occhio al mercato, uno che non si mette a tavolino a studiare che genere musicale e che suoni usare ma piuttosto uno che usa la musica per sfogare la necessità di esprimersi, è sempre stato così e penso che lo sarà sempre.
Un vero talebano musicale, con mille contaminazioni da tutti i posti dove ha vissuto ma sempre hardcore, fedele a se stesso.